C’è una domanda che torna puntuale ogni anno: quando si vota in Italia? Tra elezioni politiche, amministrative, regionali ed europee, tenere traccia del calendario elettorale non è semplice. L’ultima volta che gli italiani sono andati alle urne per le politiche è stato il 25 settembre 2022, e la prossima scadenza naturale è entro il 2027. Questa guida ti aiuta a orientarti tra date, risultati e regole del voto.

Ultima elezione politica: 25 settembre 2022 ·
Affluenza alle urne: 63,9% ·
Coalizione vincitrice: Centro-destra (43%) ·
Partito più votato: Fratelli d’Italia (26%) ·
Presidente del Consiglio: Giorgia Meloni ·
Scadenza naturale della legislatura: Entro ottobre 2027

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo

Sei dati per inquadrare la situazione politica italiana.

Indicatore Valore
Ultima elezione politica 25 settembre 2022
Affluenza 63,9%
Primo partito Fratelli d’Italia (26%)
Presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Sistema elettorale Rosatellum (misto maggioritario-proporzionale)
Durata legislatura 5 anni (salvo scioglimento anticipato)

Quando sono le prossime elezioni in Italia?

Qual è la scadenza naturale della legislatura?

La Costituzione fissa la durata della Camera dei deputati e del Senato in cinque anni (Art. 60, Costituzione Italiana – norma fondamentale). La legislatura iniziata il 13 ottobre 2022 scadrà quindi entro l’ottobre 2027. Il presidente della Repubblica può sciogliere le Camere prima del termine, dando il via a elezioni anticipate (Quirinale – presidenza della Repubblica).

Ci sono state elezioni anticipate?

Finora il governo Meloni ha retto senza crisi di maggioranza, ma l’instabilità storica italiana rende sempre possibile un voto anticipato. Non ci sono al momento segnali concreti di scioglimento (Sky TG24 – testata nazionale).

Il punto: la finestra per le prossime politiche è tra oggi e l’autunno 2027, ma il calendario dipende da equilibri politici interni che potrebbero cambiare rapidamente.

Ci sono elezioni in Italia oggi?

Quali elezioni si svolgono oggi?

Al momento della pubblicazione di questo articolo, non ci sono elezioni in corso in Italia. Il prossimo appuntamento certo è il turno amministrativo di maggio 2026. Per verificare in tempo reale la presenza di elezioni, il Ministero dell’Interno – portale Eligendo fornisce aggiornamenti ufficiali (Ministero degli Affari Esteri – fonte istituzionale).

Dove posso trovare i risultati in tempo reale?

Il sito Eligendo (Ministero dell’Interno – portale ufficiale) raccoglie dati preliminari e definitivi per tutte le consultazioni, comprese le affluenze e i risultati per comune.

In pratica: se oggi non c’è voto, la risposta è semplice. Ma tenere d’occhio Eligendo è il modo più sicuro per non perdere nessun appuntamento.

Quando si terranno le elezioni in Italia nel 2026 e 2027?

Elezioni politiche 2026: realtà o speculazione?

Attualmente non è prevista alcuna elezione politica per il 2026. L’unica possibilità sarebbe uno scioglimento anticipato delle Camere, ma al momento non ci sono crisi in atto (Sky TG24 – testata nazionale).

Elezioni amministrative e altre scadenze

La primavera 2026 sarà invece ricca di elezioni amministrative. Il Ministero degli Affari Esteri ha fissato il voto per domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026, con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno 2026. Secondo il portale Servizi Demografici (portale specializzato), i Comuni coinvolti sono 626, di cui 15 capoluoghi di provincia.

L’ANCI – associazione dei Comuni italiani ha chiarito che i Comuni andati al voto nel secondo semestre del 2020 torneranno alle urne nella primavera 2026, mentre quelli del secondo semestre 2021 voteranno nella primavera 2027, seguendo la disciplina ordinaria del Ministero dell’Interno (Comune di Pianengo – fonte istituzionale).

Per il 2027, se la legislatura arriva a scadenza naturale, le elezioni politiche si terranno entro ottobre. Inoltre, nel 2027 sono previste anche le amministrative per i Comuni del secondo semestre 2021.

Il calendario è già fitto: il 2026 è l’anno dei sindaci, il 2027 potrebbe essere quello del rinnovo del Parlamento. E le europee? Non prima del 2029.

Quali sono i risultati delle ultime elezioni in Italia?

Risultati delle elezioni politiche 2022

Il 25 settembre 2022 gli italiani hanno eletto il nuovo Parlamento. La coalizione di centro-destra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha ottenuto circa il 43% dei voti alla Camera (Ministero dell’Interno – Eligendo, dati ufficiali). Fratelli d’Italia si è affermato come primo partito con il 26% (Wikipedia – fonte enciclopedica). L’affluenza è stata del 63,9%, in calo rispetto al 2018.

Chi ha vinto?

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è diventata Presidente del Consiglio, insediandosi il 22 ottobre 2022 (Governo Italiano – sito ufficiale). La coalizione di centro-destra controlla entrambe le Camere.

Il voto del 2022 ha prodotto un governo stabile, ma la frammentazione interna alla maggioranza (e la debolezza delle opposizioni) tiene aperta la possibilità di crisi future.

Come si vota alle elezioni italiane?

Chi ha diritto di voto?

Tutti i cittadini italiani maggiorenni (18 anni compiuti) hanno diritto di voto per la Camera dei deputati e per le Europee. Per il Senato occorre avere 25 anni (Art. 58, Costituzione Italiana – norma fondamentale). Il voto è libero, segreto e personale, come sancito dall’articolo 48 della Costituzione (Costituzione Italiana – Art. 48).

Come si vota per le elezioni politiche?

Il sistema elettorale italiano per Camera e Senato è il Rosatellum, un sistema misto: circa il 61% dei seggi è assegnato con metodo proporzionale e il 37% con collegi uninominali maggioritari; il restante 2% è per il voto degli italiani all’estero (Wikipedia – Rosatellum). L’elettore esprime un voto su una scheda unica, senza possibilità di voto disgiunto (non si può votare un candidato di un partito e un partito diverso). Per le amministrative, invece, si vota per il sindaco e il consiglio comunale, con possibilità di ballottaggio se nessun candidato supera il 50%.

Il meccanismo

Il Rosatellum premia le coalizioni: chi si allea ha più probabilità di superare le soglie di sbarramento (3% per i partiti singoli, 10% per le coalizioni).

Ecco i passaggi per votare alle politiche:

  1. Recati al seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale.
  2. Ricevi la scheda (una per Camera, una per Senato, entrambe identiche per sistema).
  3. Traccia un segno sul simbolo del partito o della coalizione che intendi sostenere.
  4. Inserisci la scheda nell’urna.

Per le amministrative, il procedimento è simile ma la scheda riporta anche i nomi dei candidati sindaco.

Il sistema è complesso, ma il principio è semplice: il voto sceglie un partito, e la legge trasforma i voti in seggi con un mix di proporzionale e maggioritario. Per chi vota per la prima volta, controllare la tessera elettorale e la data del seggio è il primo passo.

Cronologia delle ultime elezioni e prossime scadenze

  • 25 settembre 2022 – Elezioni politiche italiane (Eligendo – Ministero dell’Interno)
  • 22 ottobre 2022 – Insediamento del governo Meloni (Governo Italiano – sito ufficiale)
  • 2024 – Elezioni europee (indirettamente rilevanti per l’Italia) (Parlamento Europeo – sede italiana)
  • 24-25 maggio 2026 – Elezioni amministrative (626 Comuni, 15 capoluoghi) (Ministero degli Affari Esteri – fonte istituzionale)
  • 7-8 giugno 2026 – Eventuale ballottaggio amministrativo (Ministero degli Affari Esteri – fonte istituzionale)
  • Entro ottobre 2027 – Scadenza naturale della legislatura – prossime elezioni politiche (Costituzione Italiana – Art. 60)
Segnale temporale

Nel 2026 nessuna elezione regionale: tutte le 20 Regioni hanno già rinnovato i consigli o lo faranno in altri anni (Sky TG24 – testata nazionale).

Il dato è chiaro: il 2026 sarà dominato dalle amministrative, mentre il 2027 potrebbe segnare il rinnovo nazionale, a meno di sorprese politiche.

Fatti certi e dubbi aperti

Fatti confermati

  • Data dell’ultima elezione (25 settembre 2022) (Eligendo – Ministero dell’Interno)
  • Composizione del governo attuale (Governo Italiano – sito ufficiale)
  • Diritto di voto per i cittadini maggiorenni (Costituzione Italiana – Art. 48)

Cosa resta incerto

  • Data esatta delle prossime elezioni (dipende da eventuale scioglimento anticipato)
  • Possibili coalizioni future
  • Riforme elettorali in discussione
  • Legge elettorale (Rosatellum) – soggetta a possibili modifiche

«I Comuni andati al voto nel secondo semestre del 2020 torneranno alle urne nella primavera 2026, quelli del secondo semestre 2021 nella primavera 2027.»

– ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) – fonte istituzionale

«La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni.»

– Costituzione Italiana, Articolo 60 – testo ufficiale

«Il portale Eligendo del Ministero dell’Interno fornisce i dati ufficiali e in tempo reale su tutte le consultazioni elettorali in Italia.»

– Ministero dell’Interno – portale Eligendo

In sintesi: Il calendario elettorale italiano vede le amministrative del maggio 2026 come scadenza certa, mentre le politiche restano in agenda entro il 2027. Per l’elettore comune: segnare le date di maggio e prepararsi a un possibile voto nazionale anticipato. Per chi segue la politica: le alleanze e le riforme in corso potrebbero cambiare le regole del gioco prima del 2027.

Per gli elettori italiani, la pianificazione del voto si basa su un calendario incerto: prepararsi per le amministrative del 2026 e, con ogni probabilità, per le politiche entro il 2027. Se la legislatura arriva a scadenza naturale, si vota nell’autunno 2027; se la crisi dovesse precipitare, il voto potrebbe arrivare già l’anno prossimo. Per chi ha diritto di voto, la scelta è chiara: tenere d’occhio il calendario e rinnovare la tessera elettorale.

Fonti aggiuntive

rtl.it

Per un approfondimento dettagliato sulle prossime scadenze elettorali, consulta questa guida completa al voto.

Domande frequenti

Quali sono i requisiti per candidarsi alle elezioni politiche?

Per candidarsi alla Camera dei deputati bisogna avere 25 anni, per il Senato 40 anni, oltre alla cittadinanza italiana e al godimento dei diritti politici (Costituzione Italiana – Art. 58).

Cosa sono le elezioni primarie?

Le primarie sono votazioni interne ai partiti o alle coalizioni per scegliere i candidati da presentare alle elezioni. Non sono regolate da legge statale e vengono organizzate in modo autonomo dai partiti.

Cosa succede se nessun partito ottiene la maggioranza?

In Italia, la coalizione che vince le elezioni ottiene un premio di maggioranza alla Camera (almeno 54% dei seggi) e al Senato (almeno 55% dei seggi delle regioni a statuto ordinario). Se nessuno ottiene la maggioranza assoluta si formano governi di coalizione o di larghe intese.

Dove posso trovare i dati storici delle elezioni in Italia?

Il sito Eligendo del Ministero dell’Interno (portale ufficiale) archivia i risultati di tutte le consultazioni dal 1946 a oggi. Anche Wikipedia offre riepiloghi dettagliati per ogni elezione.

Cosa sono i ballottaggi?

Il ballottaggio è un secondo turno di voto che si tiene quando nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta al primo turno (per sindaco, o per presidente di regione in alcuni statuti). Si vota tra i due candidati più votati.

Come si vota per le elezioni amministrative?

L’elettore vota su un’unica scheda per il sindaco e il consiglio comunale. Può esprimere un voto per il candidato sindaco, un voto per una lista collegata, ed eventualmente un voto di preferenza per uno dei consiglieri della lista. Il sindaco è eletto al primo turno se ottiene il 50%+1 dei voti validi; altrimenti si va al ballottaggio dopo due settimane.

Qual è la differenza tra voto di lista e voto preferenziale?

Il voto di lista è quello che si dà al simbolo del partito, mentre il voto di preferenza (ammesso in alcune elezioni) permette di indicare un singolo candidato all’interno della lista. Nel Rosatellum per Camera e Senato non esiste voto di preferenza, solo voto di lista.

Come posso votare dall’estero?

I cittadini italiani residenti all’estero votano per corrispondenza nella circoscrizione Estero o, in alcuni casi, possono tornare in Italia per votare nel comune di residenza. Le modalità sono regolate dalla legge 459/2001 (Ministero degli Affari Esteri – fonte istituzionale).